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HOME SICK La vita dei post-adolescenti in Alabama non dev’essere per nulla facile, ma quella ritratta da Wingard è una generazione marcia, senza prospettive, né speranze. Critiche sociali a parte, il film è ancora più putrido e schizzato dei suoi protagonisti, che muoiono male e soffrendo un sacco. Sarà anche uno slasher classico, ma ha due valori aggiunti: il grand guignol e Mr. Suitcase. RSVP: “Halloween”, “You’re Next”. Voto: 7.

HOME SICK La vita dei post-adolescenti in Alabama non dev’essere per nulla facile, ma quella ritratta da Wingard è una generazione marcia, senza prospettive, né speranze. Critiche sociali a parte, il film è ancora più putrido e schizzato dei suoi protagonisti, che muoiono male e soffrendo un sacco. Sarà anche uno slasher classico, ma ha due valori aggiunti: il grand guignol e Mr. Suitcase. RSVP: “Halloween”, “You’re Next”. Voto: 7.

JOHN CARTER  Trova le dieci piccole differenze tra questo film ed Avatar... Della serie, il potere commerciale della critica faziosa. Mi astengo da giudizi, perché neppure io sarei imparziale, essendo cresciuto coi libri di Burroughs.  RSVP: "Star Wars", "Avatar".  Voto: SV.

JOHN CARTER Trova le dieci piccole differenze tra questo film ed Avatar... Della serie, il potere commerciale della critica faziosa. Mi astengo da giudizi, perché neppure io sarei imparziale, essendo cresciuto coi libri di Burroughs. RSVP: "Star Wars", "Avatar". Voto: SV.

MONITOR Film inusuale, quantomeno secondo gli standard italiani, che unisce lo spunto di una realtà distopica con una società vagamente orwelliana, in cui tutto dev’essere perfetto, ma al tempo stesso perfettamente sotto controllo. Un futuro verosimile, che potrebbe essere quello che ci aspetta tra qualche anno, e l’algidità e la rarefazione delle atmosfere dovrebbero essere un monito per tutti noi. Ma per fortuna c’è l’happy ending. RSVP: “They look like people“, “Cypher“. Voto: 7

MONITOR Film inusuale, quantomeno secondo gli standard italiani, che unisce lo spunto di una realtà distopica con una società vagamente orwelliana, in cui tutto dev’essere perfetto, ma al tempo stesso perfettamente sotto controllo. Un futuro verosimile, che potrebbe essere quello che ci aspetta tra qualche anno, e l’algidità e la rarefazione delle atmosfere dovrebbero essere un monito per tutti noi. Ma per fortuna c’è l’happy ending. RSVP: “They look like people“, “Cypher“. Voto: 7

PIETA'  Il ritorno in grande stile di Kim Ki-duk, con tutte le tematiche a lui più care: l'indissolubile legame tra amore e dolore, l'onnipresente violenza domestica e la reciprocità di ogni gesto, anche il più piccolo. Il finale, struggente ed elaborato, è tanto poetico quanto cruento.  RSVP: "L'isola", "Coccodrillo".  Voto: 8.

PIETA' Il ritorno in grande stile di Kim Ki-duk, con tutte le tematiche a lui più care: l'indissolubile legame tra amore e dolore, l'onnipresente violenza domestica e la reciprocità di ogni gesto, anche il più piccolo. Il finale, struggente ed elaborato, è tanto poetico quanto cruento. RSVP: "L'isola", "Coccodrillo". Voto: 8.

URBAN EXPLORER  Adrenalina a palate fin dai primi fotogrammi in una delle location più lerce della storia con uno dei villain più inquietanti mai visti. C'è un giusto equilibrio tra topos e colpi di scena, con un finale...  RSVP: "Creep", "The Tunnel".  Voto: 7,5.

The Depraved (2011)

URBAN EXPLORER Adrenalina a palate fin dai primi fotogrammi in una delle location più lerce della storia con uno dei villain più inquietanti mai visti. C'è un giusto equilibrio tra topos e colpi di scena, con un finale... RSVP: "Creep", "The Tunnel". Voto: 7,5.

THE HALLOW Riscrivere il folklore irlandese in chiave biologica richiede una certa fantasia e riuscirci in modo coerente, sia con la tradizione orale che con quella cinematografica, è davvero ammirevole. Un dettaglio non di poco conto: quando nel cast figura Michael Smiley, ci sono buone probabilità che il film meriti di essere visto. Indubbiamente è uno dei migliori film d’orrore dell’ultima stagione. RSVP: “La Casa“, “Rovine“. Voto: 7,5.

THE HALLOW Riscrivere il folklore irlandese in chiave biologica richiede una certa fantasia e riuscirci in modo coerente, sia con la tradizione orale che con quella cinematografica, è davvero ammirevole. Un dettaglio non di poco conto: quando nel cast figura Michael Smiley, ci sono buone probabilità che il film meriti di essere visto. Indubbiamente è uno dei migliori film d’orrore dell’ultima stagione. RSVP: “La Casa“, “Rovine“. Voto: 7,5.

UN MOSTRO A PARIGI Opera che coniuga i punti di forza dei grandi classici disneyani (in particolare la colonna sonora equilibrata ed efficace) con quelli dei più moderni film d’animazione (ambientazione e azione in primis). Non è certo esente da difetti (il suo postmodernismo è alquanto sterile) ma il suo sporco lavoro e diverte. RSVP: “A cat in Paris“, “Ratatouille“. Voto: 7.

UN MOSTRO A PARIGI Opera che coniuga i punti di forza dei grandi classici disneyani (in particolare la colonna sonora equilibrata ed efficace) con quelli dei più moderni film d’animazione (ambientazione e azione in primis). Non è certo esente da difetti (il suo postmodernismo è alquanto sterile) ma il suo sporco lavoro e diverte. RSVP: “A cat in Paris“, “Ratatouille“. Voto: 7.

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